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Events and News

La struttura di GAATW

GAATW ha una struttura semplice. Organizzazioni membri e persone singole che lavorano sul tema della tratta (e su altri temi ad essa relativi) in un’ottica di tutela dei diritti umani, apportano il loro contributo alla realizzazione dell’agenda strategica di GAATW. Essi si riuniscono ogni tre anni per rivedere e analizzare il lavoro svolto e per decidere le nuove priorità per i successivi tre anni.

Le Organizzazioni Membri (MO) sono gruppi che soddisfano le condizioni di ammissione e che aderiscono ai principi fondamentali di GAATW; con il sostegno di Gruppi di Lavoro e del Segretariato Internazionale (IS), essi realizzano in maniera congiunta i progetti formulati nel Piano Strategico.

I gruppi di lavoro (o Working groups – WG) sono unità temporanee composte da singole persone che sostengono il Segretariato Internazionale (e quindi GAATW) rendendo operative le priorità stabilite nel piano strategico. I membri dei WG sono nominati dalla Commissione Internazionale, dal Segretariato Internazionale o dalle MO di GAATW. La scelta è effettuata sulla base delle specializzazioni e dell’expertise di ciascuno, come anche dell’impegno a partecipare direttamente al progetto o all’attività in questione.

Due gruppi di lavoro esistono da parecchi anni: il gruppo di lavoro sui Diritti Umani e quello sulla Ricerca e sulle Metodologie di Ricerca. Nuovi gruppi di lavoro si formeranno nel corso di quest’anno, quando il piano triennale entrerà in azione.

Le sezioni regionali (o Regional Charter - RC) possono essere composte da MO se queste si propongono di coordinare le loro attività a livello regionale. Nessuna sezione è stata al momento creata, ma il processo è in via di definizione nella regione latinoamericana.

La Commissione Internazionale (o International Board – IB) si riunisce una volta l’anno. Ha il compito di monitorare la realizzazione del piano strategico e il funzionamento del Segretariato Internazionale. Nomina i suoi nuovi membri e un proprio Comitato Esecutivo (EX-CO) che supervisiona direttamente l’attività quotidiana dell’IS riguardo alla gestione finanziaria, legale e delle risorse umane. L’EX-CO si riunisce almeno due volte l’anno.

Attualmente, l’IB di GAATW è composto da sette membri che provengono da tutte le parti del mondo tranne l’Africa. L’attuale Commissione pensa però di ricostituirsi e di nominare un collega che provenga proprio dall’Africa. Le decisioni finali saranno assunte alla riunione annuale della Commissione, prevista per il mese di ottobre del 2005.

La Storia di GAATW

La storia di GAATW è una storia di donne, donne che creano alleanze oltre le frontiere. Questa storia segna anche un momento di maturità nel movimento femminista:

  • Si è riconosciuto che la visione globale di associazione tra donne era sovraccaricata di numerose tensioni, incluse quelle della razza, classe, sessualità e nazionalità e ci si è reso conto della necessità di ascoltare ancor prima che parlare a nome delle altre donne;
  • Si è ammesso che le alleanze femministe, e anche quelle di altro tipo, si costruiscono attorno a relazioni di potere diseguale;
  • Si è compreso che la solidarietà finalizzata all’azione politica può essere effettiva solo se si riesce a negoziare varie agende.

Molte delle madri fondatrici di GAATW sono donne del sud del mondo che hanno acquisito l’esperienza della migrazione e dello spostamento (desplazamiento). Come donne politicamente attive, lavorano tutte su temi che analizzano la violenza di genere, il turismo e lo sfruttamento sessuale delle donne in contesti di conflitto armato. Gli anni di lavoro passati a trattare la situazione delle donne migranti sia nei paesi di origine, sia in quelli di destinazione, le ha condotto a porsi nuovamente la questione della migrazione e della tratta. Essendo esse stesse donne migranti, e beneficiando di privilegi sociali ben più importanti, si sono sentite attratte dalla difficile situazione che si trovavano ad affrontare le donne dei loro stessi paesi nel Nord industrializzato.

In qualità di lavoratrici sociali, interpreti, investigatrici e avvocate, le future fondatrici di GAATW hanno ascoltato le testimonianze delle loro compatriote che avevano intrapreso viaggi multipli alla ricerca dei propri sogni. Come solitamente accade, le testimonianze sono state raccolte nel momento in cui le donne si trovavano in una situazione difficile. Le promesse fatte loro da chi le aveva reclutate non erano state mantenute; le condizioni di lavoro erano insopportabili e, spesso, dopo anni di duro lavoro erano dovute tornare a casa senza neppure un rilevante guadagno economico. Ogni storia era una testimonianza di coraggio, di spirito di iniziativa e di determinazione. Complesse, forti e senza fine, queste storie palesavano lo stereotipo della vittima così come la percezione dominante di cosa potesse essere la tratta.

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Chi siamo

Principi fondamentali di GAATW

L'Alleanza Globale Contro il Traffico delle Donne (GAATW) è una rete composta da organizzazioni non-governative e da singole persone provenienti da tutte le regioni del mondo. Condivide una profonda preoccupazione per le donne, gli uomini e i bambini/e i cui diritti umani sono stati violati dall’azione criminale del traffico di persone. GAATW è impegnata nel cambiamento di quelle strutture e sistemi politici, economici, sociali e giuridici che contribuiscono a far persistere il fenomeno della tratta di persone e le altre violazioni dei diritti umani, nel contesto dei movimenti migratori per differenti scopi, ivi inclusa la sicurezza del lavoro e il proprio mantenimento.

In Particolare:

1. GAATW affronta i vari temi che ineriscono la tratta di persone così come è definita nel Protocollo di Palermo. In questo ambito, analizza gli aspetti centrali della tratta di persone: lavoro forzato e servizio in tutti i settori dell'economia formale ed informale, agenzie di lavoro private e pubbliche. Inoltre, GAATW promuove e tutela i diritti e la sicurezza di tutti i migranti e delle loro famiglie contro le minacce di un mercato del lavoro sempre più globalizzato e informale.

2. GAATW, nell’affrontare il tema della tratta, utilizza un Metodo Basato sui Diritti Umani che implica:

  • Centralità dei diritti umani delle persone trafficate e di quelle persone che si trovano in situazioni di vulnerabilità;
  • Riconoscimento dell'uguaglianza di tutte le persone nell’esercizio, nella tutela e nella promozione dei loro diritti umani, universali e indivisibili;
  • Nessun tipo di discriminazione basata sull’origine sociale o etnica, sull’orientamento o preferenza sessuale, sulla religione, sul genere, sull’età, sulla nazionalità e sul lavoro (compreso il lavoro in settori informali quali il servizio domestico, nell'industria del sesso, ecc…);
  • Primato dei principi di responsabilità, partecipazione e inclusione/non-discriminazione nelle metodologie di lavoro, nelle strutture organizzative e nelle procedure. In questo senso, è molto incoraggiata e sostenuta l’auto rappresentazione e l’organizzazione di coloro che sono direttamente coinvolti nella tratta.

3. GAATW sostiene lo scambio di conoscenze, esperienze di lavoro e metodologie tra i suoi membri, al fine di migliorare l’efficacia delle attività collettive contro la tratta;

4. GAATW è aperta alla collaborazione con tutte le organizzazioni, agenzie o persone che condividono i suoi principi;

5. GAATW è un’organizzazione indipendente e non aderisce a nessun partito politico, governativo, commerciale o religioso. Tuttavia, i suoi membri sono autonomi e liberi di partecipare ad associazioni di propria scelta, sempre che non siano in contraddizione con i Principi Fondamentali di GAATW.

Missione e Obiettivi

La missione di GAATW è assicurare che i diritti umani delle donne migranti siano rispettati e tutelati dalle autorità e dalle agenzie.

Appoggia l’introduzione degli standard dei diritti umani in tutte le iniziative anti-tratta, inclusa l’implementazione del Protocollo contro il Traffico, Supplementare alla Convenzione delle Nazioni Unite sul Crimine Organizzato Transnazionale (2000). GAATW tende a promuovere e condividere le buone pratiche nelle iniziative contro la tratta e, allo stesso modo, a criticare e arrestare le cattive pratiche e i danni causati dalle prassi esistenti.

GAATW promuove i diritti delle donne lavoratrici migranti e crede che la garanzia di una migrazione sicura e la tutela dei diritti dei lavoratori migranti debbano essere gli assi portanti di ogni sforzo contro la tratta. Appoggia quelle condizioni di lavoro e di vita che danno alle donne maggiori alternative nei propri paesi di origine, come lo sviluppo e la diffusione di informazione sulla migrazione, sulle condizioni di lavoro e sui diritti.

Sostiene l’auto-organizzazione delle donne lavoratrici migranti, assicurando la loro presenza e rappresentanza ai fori internazionali. GAATW si pone l’obiettivo di stabilire nuove alleanze tra i vari settori dei migranti.

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Strategic Thematic Direction

During 2011-13, through our Power in Migration and Work thematic programme, we engaged more directly with the migrant rights and labour rights movements. During 2014-2016 our work will build on the work of previous years; we will continue to push for a human rights based approach in anti-trafficking policies and practices.  We will also deepen our engagement with the issue of migration and labour.

The three thematic strategic issues outlined below are continuations of our work during 2011-13.

ACCOUNTABILITY Increasing the accountability of all anti-trafficking stakeholders involved in the design or implementation of anti-trafficking responses, towards the persons whose human rights they purport to protect.

ACCESS TO JUSTICE Broadening spaces for trafficked persons and migrant workers to practice their human rights by improving access to justice and combating all forms of discrimination that impact women’s ability to exercise their human rights as they relate to trafficking.

POWER IN MIGRATION AND WORK Centring an analysis of women’s power in their labour and migration to better assess migration and labour policies’ impact on women, and to work towards labour and migration processes that reflect migrants’ needs, aspirations and capabilities.